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Fëdor Dostoevskij e Bernard Berenson. Due episodi maggiori di fortuna modernista di Raffaello a cavallo tra Otto e Novecento - Videoconferenza

Fëdor Dostoevskij e Bernard Berenson. Due episodi maggiori di fortuna modernista di Raffaello a cavallo tra Otto e Novecento - Videoconferenza

6 maggio 2020, ore 18.00

Videoconferenza

Raffaello non è solo l’artista che più di ogni altro, in Occidente, è sembrato interpretare la dimensione apollinea dell’immagine lieta e numinosa, carica di una serena bellezza. È anche un artista che, con pochi altri, si è trovato al centro di appassionate contese, vertiginosi apprezzamenti e al tempo stesso aspre confutazioni.

L’arte di Raffaello, e in particolare la Madonna Sistina (1513-1514), oggi conservata a Dresda, gioca un ruolo di inattesa rilevanza in uno scrittore come Fëdor Dostoevskij, tanto da essere cruciale nella costruzione di almeno due grandi romanzi.

Grande studioso e conoscitore di arte antica, Bernard Berenson (1865-1959) non è meno interessato all’arte contemporanea. Estimatore di Cézanne, e altresì di Matisse e del Picasso precubista, Berenson scrive estesamente di arte umbra dal Tre al Quattrocento - dedica un intero volume, nel 1897, ai «pittori rinascimentali del Centro Italia» - e contribuisce in misura decisiva alla “riscoperta” dei Maestri “primitivi”.

La conferenza si terrà online il 6 maggio alle ore 18.00 e avrà una durata di circa 50'. Sarà visibile dal sito dell'Università per Stranieri di Perugia cliccando a questo indirizzo.